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ANCORA SU SALWA E SARA: RESPINTO IL RICORSO CONTRO LA DETENZIONE AMMINISTRATIVA

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PROLUNGATA LA DETENZIONE AMMINISTRATIVA DELLE DUE MINORENNI PALESTINESI- ADDAMEER APPELLO URGENTE
3 NOVEMBRE 2008
Autore: 
LUISA MORGANTINI

Care tutte e tutti,

 

il 2 novembre 2008 il giudice della corte militare di Ofer ha respinto il ricorso in appello portato avanti dall'avvocato di Addameer Mahmoud Hassan di ridurre il secondo ordine di detenzione amministrativa ricevuto il 6 ottobre scorso per Sara Siureh e Salwa Saleh, due ragazze palestinesi minorenni arrestate il 5 giugno 2008 e da allora trattenute illegalmente in detenzione amministrativa da parte delle Autorità Israeliane. Le ragazze rimarranno quindi in prigione almeno fino al 3 gennaio 2009, termine dell'attuale ordine di detenzione amministrativa, ma non è certo che poi verranno rilasciate dopo quella data, visto che gli ordini di detenzione amministrativa possono essere rinnovati all'infinito per la legge militare israeliana.

Sara e Salwa sono ora nella prigione di Damoun in Israele e sono detenute con altre prigioniere palestinesi adulte e hanno già passato più di 5 mesi nelle prigioni israeliane, senza che  nessuna delle due sia ancora stata informata delle accuse né del motivo del loro arresto e senza neanche aver sostenuto un processo.

Alcune e alcuni di voi avevano già scritto lettere di protesta alle autorità israeliane e qualcuno ha ricevuto anche una risposta direttamente dal Ministero di Giustizia Israeliano (Dipartimento Diritti umani e Relazioni Estere), in cui si dice che "Sara Siureh e Salwa Saleh hanno ricevuto un ordine di detenzione amministrativa per un periodo di 4 mesi a causa delle loro attività che mettono in pericolo la sicurezza dell'area".

L'Associazione Addameer per il sostegno e i diritti umani dei prigionieri invita nuovamente a mobilitarsi scrivendo lettere di protesta alle Autorità giudiziarie e militari israeliane, all'Unione Europea e alle ambasciate e consolati israeliani seguendo le indicazioni e utilizzando i contatti che troverete alla fine del loro comunicato, inviandole in copia a addameer@p-ol.com e a luisa.morgantini@europarl.europa.eu.

 

Un abbraccio,

 

Luisa Morgantini

 

COMUNICATO STAMPA di ADDAMEER:

IL GIUDICE MILITARE RESPINGE L'APPELLO CONTRO LA DETENZIONE CONTINUATA DI SALWA SALAH E SARA SIUREH

3 novembre, 2008

 

Cari amici,

il 2 novembre 2008 il giudice della corte militare di Ofer ha respinto il ricorso in appello portato avanti dall'avvocato di Addameer Mahmoud Hassan di ridurre l'ordine di detenzione amministrativa per Sara Siureh e Salwa Saleh. Questo significa che entrambe le ragazze rimarranno in prigione fino al 3 gennaio 2009,  termine dell'attuale ordine di detenzione amministrativa. Non è certo che poi verranno rilasciate dopo quella data. Gli ordini di detenzione amministrativa possono essere rinnovati all'infinito per la legge militare israeliana. Le due ragazze sono ora nella prigione di Damoun in Israele e sono detenute con altre prigioniere palestinesi adulte. Al momento hanno passato più di 5 mesi nelle prigioni israeliane, detenute senza essere  informate delle accuse a proprio carico, né del motivo del loro arresto  e senza neanche aver sostenuto un processo.

Background

Salwa e Sara sono state entrambe arrestate nelle loro case nella città di Betlemme in Cisgiordania il 5 giugno 2008.  Il 12 giugno 2008, le ragazze hanno ricevuto ordini di detenzione amministrativa. Gli ordini stabilivano quattro mesi per Salwa e cinque mesi per Sara, ordini che sono stati confermati da una Corte militare il 18 giugno. Anche un ricorso in appello ha confermato gli ordini lo scorso 16 luglio sebbene la sentenza di Sara sia stata ridotta da cinque a quattro mesi e avrebbero dovuto essere liberate lo scorso 4 ottobre. Il 5 ottobre 2008 entrambe le ragazze hanno ricevuto un secondo ordine di detenzione amministrativa. Il 6 ottobre è arrivata l'approvazione giuridica di tale ordine. Il giudice militare (Eyal Noon) ha esteso l'ordine di altri tre mesi  - dal 4 ottobre 2008 fino al 3 gennaio 2009 - Il giudice militare ha affermato che le ragazze sono ancora 'pericolose' nonostante il fatto che nessuna informazione sia stata presentata alla corte militare da quando le ragazze sono state arrestate.

 

Addameer esprime sua la sua profonda preoccupazione riguardo alla situazione di Salwa Salah e Sara Siureh e, in particolare, al fatto che la detenzione amministrativa non rispetta gli standard internazionali per i diritti umani.

Né Salwa né Sara sono state informate di nessuna accusa contro di loro, né del motivo del loro arresto e detenzione, violando perciò i diritti fondamentali e rendendo la loro detenzione illegale e arbitraria per il diritto internazionale. Il principio di proporzionalità ed il dovere di uno Stato di tenere in considerazione il benessere di un minore sono aspetti del diritto internazionale concernenti lo scopo, le limitazioni e le proibizioni nei processi sui minori. Le Regole per gli Standard Minimi stabilite dalle Nazioni Unite riguardo la giustizia per i giovani minorenni richiedono che ogni trattamento di un minore sottoposto ad arresto dovrebbe essere sempre "proporzionale sia alle circostanze dell'offesa che alla condizione del soggetto incriminato". Un altro fondamentale principio del processo e' che la privazione della libertà, se viene praticata, debba essere utilizzata soltanto come ultima risorsa e per il più breve periodo di tempo possibile (Art. 37b CRC). E' evidente che questi principi non sono stati rispettati per le due ragazze. La Corte non si e' adeguata a questi standard legali stabiliti per la detenzione dei minori. Entrambe le ragazze non sono mai state in prigione prima. Attualmente ci sono approssimativamente 750 Palestinesi in detenzione amministrativa. Di questi circa 13 Palestinesi al di sotto dei 18 anni.

 


AGISCI ORA PER SOSTENERE SALWA E SARA:

Manifesta il tuo dissenso nei confronti di queste detenzioni senza processo. Scrivi al governo Israeliano e alla autorità giudiziarie e militari: chiedendo il rilascio immediato di tutti i prigionieri e le prigioniere in detenzione amministrativa senza validi capi d'imputazione legali, o se le accuse esistono, di portarli davanti a un imparziale, indipendente e giusto tribunale e di garantire sempre i loro diritti.

In particolare le lettere dovrebbero essere inviate a :

Major General Gadi Shamni

Commander, West Bank

Central Commander Office

 64, Military Mail 02367 - IDF, Israel

Fax: +972 2 5305741

President Shimon Peres

President of the State of Israel

The Office of the President

3 Hanassi Street, Jerusalem 92188, Israel

Fax: +972 2 561 1033 or +972 2 566 4838

email: public@president.gov.il president@president.gov.il s_peres@netvision.net.il

https://webmail.europarl.europa.eu/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.president.gov.il


Ehud Barak

Minister of Defence

Ministry of Defence, 37 Kaplan Street, Hakirya, Tel Aviv 61909, Israel

Fax: +972 3 691 6940

Email: minister@mod.gov.il

Per favore scrivete anche alla International Bar Association (IBA) chiedendo che i suoi membri e l'Istituto per I Diritti Umani esercitino pressioni sulla Israeli Bar Association affinché assicurino che a tutti i detenuti sottoposti alla giustizia israeliana vengano garantiti i principi base dello stato di diritto - un processo trasparente che non permetta una giustizia arbitraria. Principi ai quali l'Istituto per i Diritti Umani dell'IBA (HRI) afferma di dedicare i propri sforzi: "HRI e' ora una voce in prima linea nella promozione dello stato di diritto a livello mondiale".

Spedite le vostre lettere di protesta al Direttore dell'HRI Fiona Paterson e copiate l'indirizzo del presidente del Consiglio, l'Ambasciatore Emilio Cardenas (Argentina) e Richard Goldstone (Sud Africa).

Fiona Paterson

Director of Human Rights Institute

International Bar Association

10th Floor

1Stephen St

London, W1T 1AT, United Kingdom

Tel: +44 (0)20 7691 6868

Fax: +44 (0)20 7691 6544

Israeli Embassies and Consulates in your own country

A directory of Israeli embassies can be found on the website of the Israeli Ministry of Foreign Affairs. To access it, please go to the following link: https://webmail.europarl.europa.eu/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.mfa.gov.il/MFA/Sherut/IsraeliAbroad/Continents/

Scrivete alle Ambasciate e ai consolati di Israele sul vostro territorio

Una lista di ambasciate e consolati israeliani può essere trovata sul sito del Ministero Israeliano per gli Affari Esteri attraverso il seguente link:           https://webmail.europarl.europa.eu/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.mfa.gov.il/MFA/Sherut/IsraeliAbroad/Continents/

Per favore informateci delle azioni intraprese inviando in copia a Addameer addameer@p-ol.com in modo da poter raccogliere le copie delle lettere di sostegno.  

 

 

*TRADUZIONE A CURA DELL'UFFICIO DI LUISA MORGANTINI(FRANCESCA CUTARELLI E BARBARA ANTONELLI)

 

Care tutte e tutti,

ad agosto vi avevo inviato l'appello per Salwa e Sara, due ragazze palestinesi minorenni arrestate lo scorso 5 giugno 2008 e trattenute illegalmente in detenzione amministrativa da parte delle Autorità Israeliane. Alcune e alcuni di voi hanno scritto lettere di protesta alle autorità israeliane; qualcuno ha ricevuto anche una risposta direttamente dal Ministero di Giustizia Israeliano (Dipartimento Diritti umani e Relazioni Estere), in cui si dice che "Sara Siureh e Salwa Saleh hanno ricevuto un ordine di detenzione amministrativa per un periodo di 4 mesi a causa delle loro attività che mettono in pericolo la sicurezza dell'area".

Il 6 ottobre Salwa e Sara hanno ricevuto il loro secondo ordine di detenzione amministrativa che estende la loro detenzione per un periodo di altri tre mesi. Vi invio di seguito il comunicato stampa di Addameer, Associazione per il sostegno e i diritti umani dei prigionieri: nessuna delle due ragazze è stata informata delle accuse a proprio carico, né del motivo del loro arresto e le visite delle loro famiglie sono state rifiutate.

Vi invito a scrivere nuovamente  lettere di protesta alle Autorità giudiziarie e militari israeliane, all'Unione Europea e alle ambasciate e consolati israeliani seguendo le indicazioni e utilizzando i contatti che troverete alla fine del comunicato, inviandole in copia anche a addameer@p-ol.com e a luisa.morgantini@europarl.europa.eu 

 

Un abbraccio,

 

Luisa Morgantini

 

 

 

COMUNICATO STAMPA di ADDAMEER - 10/2008

Salwa Salah e Sara Siureh ricevono il loro secondo ordine di detenzione amministrativa

Care tutte e tutti,

continua la detenzione amministrativa di Salwa Salah e Sara Siureh.  Salwa e Sara sono state entrambe arrestate nelle loro case nella città di Betlemme in Cisgiordania il 5 giugno 2008. Il 12 giugno 2008, le ragazze hanno ricevuto ordini di detenzione amministrativa. Gli ordini stabilivano quattro mesi per Salwa e cinque mesi per Sara, ordini che sono stati confermati da una Corte militare il 18 giugno. Anche un ricorso in appello ha confermato gli ordini lo scorso 16 luglio sebbene la sentenza di Sara sia stata ridotta da cinque a quattro mesi e avrebbero dovuto essere liberate lo scorso 4 ottobre. Il 5 ottobre 2008 entrambe le ragazze hanno ricevuto un secondo ordine di detenzione amministrativa. Il 6 ottobre è arrivata l'approvazione giuridica di tale ordine. Il giudice militare (Eyal Noon) ha esteso l'ordine di altri tre mesi  - dal 4 ottobre 2008 fino al 3 gennaio 2009 - Il giudice militare ha affermato che le ragazze sono ancora 'pericolose' nonostante il fatto che nessuna informazione sia stata presentata alla corte militare da quando le ragazze sono state arrestate.

Entrambe le ragazze si trovano ora nella prigione di Addamoun in Israele e sono detenute insieme ad altre prigioniere donne palestinesi adulte. Al momento hanno trascorso più di quattro mesi nelle prigioni israeliane, trattenute senza alcun capo d'imputazione né processo. Gli ordini di detenzione amministrativa possono essere rinnovati illimitatamente. 

Salwa Salah è nata il 10 novembre 1991. Giovedì 5 giugno 2008 attorno alle 2 del mattino Salwa Salah (16 anni e mezzo) era in casa con la propria famiglia a Betlemme. All'improvviso qualcuno ha battuto in modo molto violento alla porta di casa. La madre di Salwa ha aperto e si é trovata di fronte alcuni soldati israeliani e la  Israeli Security Agency (Agenzia di Sicurezza Israeliana, ISA). Un soldato donna che era presente ha detto a Salwa di vestirsi. Nel frattempo gli altri soldati hanno interrogato la madre di Salwa e le hanno chiesto di suo marito e dei suoi figli. Dopo aver interrogato anche Salwa il soldato donna l'ha ammanettata, bendata e portata di peso dentro ad una jeep militare.

Sara Siureh e' nata il 20 novembre 1991. Giovedì 5 giugno 2008 attorno all'1 e 30 di notte Sara Siureh (16 anni e mezzo) era a Bethlemme, in casa della sua familglia, con suo marito. All'improvviso hanno sentito battere violentemente sulla porta di casa. Il marito di Sara ha aperto la porta e si é trovato di fronte  soldati israeliani ed agenti dell'ISA, che hanno fatto irruzione in casa; un soldato donna ha gridato a Sara di vestirsi dopodichè é stata trascinata fuori e fatta salire su una jeep militare.

Le due ragazze sono cugine e Salwa frequenta ancora l'ultimo anno della scuola superiore. Avrebbe dovuto sostenere il suo 'tawjihi' (esame d'ingresso universitario) quest'anno; tuttavia, poiché le scuole sono già iniziate nei Territori Occupati, dopo il suo rilascio sarà costretta a ripetere l'anno.

Dopo il loro arresto, Salwa e Sara sono state portate nella prigione di Telmond e poi trasferite nella prigione di Ofer dove sono state interrogate per un'ora. Nell'interrogatorio e' stato chiesto loro che cosa facessero e se avessero dei contatti con qualche gruppo politico. Le ragazze non hanno confessato nulla. Dopo l'interrogatorio le due ragazze sono state riportate a Telmond e trattenute là per due giorni e successivamente nella prigione di Addamoun.

Sin dal loro arresto, Salwa e Sara sono state vittime di molte violazioni di diritti umani. Oltre all'uso eccessivo della forza durante i loro arresti, le ragazze hanno raccontato che durante il trasferimento dalla prigione di Addamoun a quella di Al Ramle il 15 luglio, hanno subito atteggiamenti estremamente violenti dall'ufficiale donna di polizia che le scortava. In particolare l'ufficiale le ha scaraventate con forza gridando.

Quando sono arrivate alla prigione di Ramle, secondo le procedure esistenti, sono state perquisite: è stato ordinato loro di spogliarsi nude mentre un ufficiale donna le perquisiva corporalmente, tra i capelli, e in bocca con i guanti. Per le ragazze la perquisizione è stata molto umiliante. Inoltre, dalla data del loro arresto al 21 luglio nessuna delle due minorenni ha avuto il permesso di contattare la propria famiglia. Hanno soltanto avuto la possibilità di incontrare e parlare con il loro avvocato messo a disposizione da Addamer.

Addameer esprime tutta la sua preoccupazione per la situazione di Salwa Salah e Sara Siureh e in particolare per il fatto che la loro detenzione amministrativa non rispetta gli standard internazionali per i diritti umani. Né Salwa né Sara sono state informate di nessuna accusa contro di loro, né del motivo del loro arresto e detenzione, violando perciò i diritti fondamentali e rendendo la loro detenzione illegale e arbitraria per il diritto internazionale.

Il principio di proporzionalità ed il dovere di uno Stato di tenere in considerazione il benessere di un minore sono aspetti del diritto internazionale concernenti lo scopo, le limitazioni e le proibizioni nei processi sui minori. Le Regole per gli Standard Minimi stabilite dalle Nazioni Unite riguardo la giustizia per i giovani minorenni richiedono che ogni trattamento di un minore sottoposto ad arresto dovrebbe essere sempre "proporzionale sia alle circostanze dell'offesa che alla condizione del soggetto incriminato". Un altro fondamentale principio del processo e' che la privazione della libertà, se viene praticata, debba essere utilizzata soltanto come ultima risorsa e per il piu' breve periodo di tempo possibile (Art. 37b CRC). E' evidente che questi principi non sono stati rispettati per le due ragazze. La Corte non si e' adeguata a questi standard legali stabiliti per la detenzione dei minori. Entrambe le ragazze non sono mai state in prigione prima. Attualmente ci sono approssimativamente 750 Palestinesi in detenzione amministrativa. Di questi circa 13 Palestinesi al di sotto dei 18 anni.

 

AGISCI ORA PER SUPPORTARE SALWA E SARA:

 Manifesta il tuo dissenso nei confronti di queste detenzioni senza processo. Scrivi al governo Israeliano e alla autorità giudiziarie e militari: chiedendo il rilascio immediato di tutti i prigionieri e le prigioniere in detenzione amministrativa senza validi capi d'imputazione legali, o se le accuse esistono, di portarli davanti a un imparziale, indipendente e giusto tribunale e di garantire sempre i loro diritti.

In particolare le lettere dovrebbero essere inviate a : Major General Gadi Shamni. Central Commander. Office 64.  Military Mail 02367. IDF, Israel.

Mr Daniel Friedmann
Minister of Justice
Fax: + 972 2 628 7757; + 972 2 628 8618

international@justice.gov.il

Mr Menachem Mazuz
Attorney General
Fax: + 972 2 627 4481; + 972 2 628 5438; +972 2 530 3367

Mr Ehud Barak
Minister of Defense
Fax: +972 3 697 6218
sar@mod.gov.il

Per favore scrivete anche alla International Bar Association (IBA) chiedendo che i suoi membri e l'Istituto per I Diritti Umani esercitino pressioni sulla Israeli Bar Association affinché assicurino che a tutti i detenuti sottoposti alla giustizia israeliana vengano garantiti i principi base dello stato di diritto - un processo trasparente che non permetta una giustizia arbitraria. Principi ai quali l'Istituto per i Diritti Umani dell'IBA (HRI) afferma di dedicare i propri sforzi: "HRI e' ora una voce in prima linea nella promozione dello stato di diritto a livello mondiale".

Spedite le vostre lettere di protesta al Direttore dell'HRI Fiona Paterson e copiate l'indirizzo del presidente del Consiglio, l'Ambasciatore Emilio Cardenas (Argentina) e Richard Goldstone (Sud Africa).

Fiona Paterson

Director of Human Rights Institute

International Bar Association

10th Floor

1Stephen St

London, W1T 1AT, United Kingdom

Tel: +44 (0)20 7691 6868

Fax: +44 (0)20 7691 6544

Scrivete anche all'Unione Europea chiedendo che l'UE eserciti pressioni su Israele affinche' rilasci tutti i detenuti in Detenzione Amministrativa e ponga fine ad un sistema tanto ingiusto, arbitrario e barbaro di detenzioni senza processo.

Indirizzate le vostre lettere a:

Personal Representative for Human Rights (CFSP) of the EU Secretary General/

High Representative Javier Solana

Ms. Riina Kionka

175 Rue de la Loi BE 1048 Brussels, Belgium

Fax. : +32 2 281 61 90

Email : riina.kionka@consilium.europa.eu

The Commissioner for External Affairs and European Neighbourhood Policy

HE Ms. Benita Ferrero- Waldner

Email: relex-enpinfo@ec.europa.eu

Oppure mandate un commento a ec.europa.eu/external_relations/feedback/question2.htm

Ambasciate e consolati di Israele sul vostro territorio

Una lista di ambasciate e consolati israeliani può essere trovata sul sito del Ministero Israeliano per gli Affari Esteri attraverso il seguente link:           https://webmail.europarl.europa.eu/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.mfa.gov.il/MFA/Sherut/IsraeliAbroad/Continents/

Per favore informateci delle azioni intraprese inviando in copia a Addameer addameer@p-ol.com in modo da poter raccogliere le copie delle lettere di sostegno.  

*TRADUZIONE A CURA DELL'UFFICIO DI LUISA MORGANTINI

 

 
    Care tutte e tutti, il 2 novembre 2008 il giudice della corte militare di Ofer ha respinto il ricorso in appello portato avanti dall'avvocato di Addameer Mahmoud Hassan di ridurre il secondo ordine di detenzione amministrativa ricevuto il 6 ottobre scorso per Sara Siureh e Salwa Saleh, due ragazze palestinesi minorenni arrestate il 5 giugno 2008 e da allora trattenute illegalmente in detenzione amministrativa da parte delle Autorità Israeliane. Le ragazze rimarranno quindi in prigione almeno fino al 3 gennaio 2009, termine dell'attuale ordine di detenzione amministrativa, ma non è certo che poi verranno rilasciate dopo quella data, visto che gli ordini di detenzione amministrativa possono essere rinnovati all'infinito per la legge militare israeliana. Sara e Salwa sono ora nella prigione di Damoun in Israele e sono detenute con altre prigioniere palestinesi adulte e hanno già passato più di 5 mesi nelle prigioni israeliane, senza che nessuna delle due sia ancora stata informata delle accuse né del motivo del loro arresto e senza neanche aver sostenuto un processo. Alcune e alcuni di voi avevano già scritto lettere di protesta alle autorità israeliane e qualcuno ha ricevuto anche una risposta direttamente dal Ministero di Giustizia Israeliano (Dipartimento Diritti umani e Relazioni Estere), in cui si dice che "Sara Siureh e Salwa Saleh hanno ricevuto un ordine di detenzione amministrativa per un periodo di 4 mesi a causa delle loro attività che mettono in pericolo la sicurezza dell'area". L'Associazione Addameer per il sostegno e i diritti umani dei prigionieri invita nuovamente a mobilitarsi scrivendo lettere di protesta alle Autorità giudiziarie e militari israeliane, all'Unione Europea e alle ambasciate e consolati israeliani seguendo le indicazioni e utilizzando i contatti che troverete alla fine del loro comunicato, inviandole in copia a addameer@p-ol.com e a luisa.morgantini@europarl.europa.eu. Un abbraccio, Luisa Morgantini COMUNICATO STAMPA di ADDAMEER: IL GIUDICE MILITARE RESPINGE L'APPELLO CONTRO LA DETENZIONE CONTINUATA DI SALWA SALAH E SARA SIUREH 3 novembre, 2008 Cari amici, il 2 novembre 2008 il giudice della corte militare di Ofer ha respinto il ricorso in appello portato avanti dall'avvocato di Addameer Mahmoud Hassan di ridurre l'ordine di detenzione amministrativa per Sara Siureh e Salwa Saleh. Questo significa che entrambe le ragazze rimarranno in prigione fino al 3 gennaio 2009, termine dell'attuale ordine di detenzione amministrativa. Non è certo che poi verranno rilasciate dopo quella data. Gli ordini di detenzione amministrativa possono essere rinnovati all'infinito per la legge militare israeliana. Le due ragazze sono ora nella prigione di Damoun in Israele e sono detenute con altre prigioniere palestinesi adulte. Al momento hanno passato più di 5 mesi nelle prigioni israeliane, detenute senza essere informate delle accuse a proprio carico, né del motivo del loro arresto e senza neanche aver sostenuto un processo. Background Salwa e Sara sono state entrambe arrestate nelle loro case nella città di Betlemme in Cisgiordania il 5 giugno 2008. Il 12 giugno 2008, le ragazze hanno ricevuto ordini di detenzione amministrativa. Gli ordini stabilivano quattro mesi per Salwa e cinque mesi per Sara, ordini che sono stati confermati da una Corte militare il 18 giugno. Anche un ricorso in appello ha confermato gli ordini lo scorso 16 luglio sebbene la sentenza di Sara sia stata ridotta da cinque a quattro mesi e avrebbero dovuto essere liberate lo scorso 4 ottobre. Il 5 ottobre 2008 entrambe le ragazze hanno ricevuto un secondo ordine di detenzione amministrativa. Il 6 ottobre è arrivata l'approvazione giuridica di tale ordine. Il giudice militare (Eyal Noon) ha esteso l'ordine di altri tre mesi - dal 4 ottobre 2008 fino al 3 gennaio 2009 - Il giudice militare ha affermato che le ragazze sono ancora 'pericolose' nonostante il fatto che nessuna informazione sia stata presentata alla corte militare da quando le ragazze sono state arrestate. Addameer esprime sua la sua profonda preoccupazione riguardo alla situazione di Salwa Salah e Sara Siureh e, in particolare, al fatto che la detenzione amministrativa non rispetta gli standard internazionali per i diritti umani. Né Salwa né Sara sono state informate di nessuna accusa contro di loro, né del motivo del loro arresto e detenzione, violando perciò i diritti fondamentali e rendendo la loro detenzione illegale e arbitraria per il diritto internazionale. Il principio di proporzionalità ed il dovere di uno Stato di tenere in considerazione il benessere di un minore sono aspetti del diritto internazionale concernenti lo scopo, le limitazioni e le proibizioni nei processi sui minori. Le Regole per gli Standard Minimi stabilite dalle Nazioni Unite riguardo la giustizia per i giovani minorenni richiedono che ogni trattamento di un minore sottoposto ad arresto dovrebbe essere sempre "proporzionale sia alle circostanze dell'offesa che alla condizione del soggetto incriminato". Un altro fondamentale principio del processo e' che la privazione della libertà, se viene praticata, debba essere utilizzata soltanto come ultima risorsa e per il più breve periodo di tempo possibile (Art. 37b CRC). E' evidente che questi principi non sono stati rispettati per le due ragazze. La Corte non si e' adeguata a questi standard legali stabiliti per la detenzione dei minori. Entrambe le ragazze non sono mai state in prigione prima. Attualmente ci sono approssimativamente 750 Palestinesi in detenzione amministrativa. Di questi circa 13 Palestinesi al di sotto dei 18 anni. AGISCI ORA PER SOSTENERE SALWA E SARA: Manifesta il tuo dissenso nei confronti di queste detenzioni senza processo. Scrivi al governo Israeliano e alla autorità giudiziarie e militari: chiedendo il rilascio immediato di tutti i prigionieri e le prigioniere in detenzione amministrativa senza validi capi d'imputazione legali, o se le accuse esistono, di portarli davanti a un imparziale, indipendente e giusto tribunale e di garantire sempre i loro diritti. In particolare le lettere dovrebbero essere inviate a : Major General Gadi Shamni. Commander, West Bank Central Commander Office 64, Military Mail 02367 - IDF, Israel Fax: +972 2 5305741 President Shimon Peres President of the State of Israel The Office of the President 3 Hanassi Street, Jerusalem 92188, Israel Fax: +972 2 561 1033 or +972 2 566 4838 email: public@president.gov.il president@president.gov.il s_peres@netvision.net.il https://webmail.europarl.europa.eu/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.... Ehud Barak Minister of Defence Ministry of Defence, 37 Kaplan Street, Hakirya, Tel Aviv 61909, Israel Fax: +972 3 691 6940 Email: minister@mod.gov.il Per favore scrivete anche alla International Bar Association (IBA) chiedendo che i suoi membri e l'Istituto per I Diritti Umani esercitino pressioni sulla Israeli Bar Association affinché assicurino che a tutti i detenuti sottoposti alla giustizia israeliana vengano garantiti i principi base dello stato di diritto - un processo trasparente che non permetta una giustizia arbitraria. Principi ai quali l'Istituto per i Diritti Umani dell'IBA (HRI) afferma di dedicare i propri sforzi: "HRI e' ora una voce in prima linea nella promozione dello stato di diritto a livello mondiale". Spedite le vostre lettere di protesta al Direttore dell'HRI Fiona Paterson e copiate l'indirizzo del presidente del Consiglio, l'Ambasciatore Emilio Cardenas (Argentina) e Richard Goldstone (Sud Africa). Fiona Paterson Director of Human Rights Institute International Bar Association 10th Floor 1Stephen St London, W1T 1AT, United Kingdom Tel: +44 (0)20 7691 6868 Fax: +44 (0)20 7691 6544 Israeli Embassies and Consulates in your own country A directory of Israeli embassies can be found on the website of the Israeli Ministry of Foreign Affairs. To access it, please go to the following link: https://webmail.europarl.europa.eu/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.... Scrivete alle Ambasciate e ai consolati di Israele sul vostro territorio Una lista di ambasciate e consolati israeliani può essere trovata sul sito del Ministero Israeliano per gli Affari Esteri attraverso il seguente link: https://webmail.europarl.europa.eu/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.... Per favore informateci delle azioni intraprese inviando in copia a Addameer addameer@p-ol.com in modo da poter raccogliere le copie delle lettere di sostegno. *TRADUZIONE A CURA DELL'UFFICIO DI LUISA MORGANTINI(FRANCESCA CUTARELLI E BARBARA ANTONELLI) Care tutte e tutti, ad agosto vi avevo inviato l'appello per Salwa e Sara, due ragazze palestinesi minorenni arrestate lo scorso 5 giugno 2008 e trattenute illegalmente in detenzione amministrativa da parte delle Autorità Israeliane. Alcune e alcuni di voi hanno scritto lettere di protesta alle autorità israeliane; qualcuno ha ricevuto anche una risposta direttamente dal Ministero di Giustizia Israeliano (Dipartimento Diritti umani e Relazioni Estere), in cui si dice che "Sara Siureh e Salwa Saleh hanno ricevuto un ordine di detenzione amministrativa per un periodo di 4 mesi a causa delle loro attività che mettono in pericolo la sicurezza dell'area". Il 6 ottobre Salwa e Sara hanno ricevuto il loro secondo ordine di detenzione amministrativa che estende la loro detenzione per un periodo di altri tre mesi. Vi invio di seguito il comunicato stampa di Addameer, Associazione per il sostegno e i diritti umani dei prigionieri: nessuna delle due ragazze è stata informata delle accuse a proprio carico, né del motivo del loro arresto e le visite delle loro famiglie sono state rifiutate. Vi invito a scrivere nuovamente lettere di protesta alle Autorità giudiziarie e militari israeliane, all'Unione Europea e alle ambasciate e consolati israeliani seguendo le indicazioni e utilizzando i contatti che troverete alla fine del comunicato, inviandole in copia anche a addameer@p-ol.com e a luisa.morgantini@europarl.europa.eu Un abbraccio, Luisa Morgantini COMUNICATO STAMPA di ADDAMEER - 10/2008 Salwa Salah e Sara Siureh ricevono il loro secondo ordine di detenzione amministrativa Care tutte e tutti, continua la detenzione amministrativa di Salwa Salah e Sara Siureh. Salwa e Sara sono state entrambe arrestate nelle loro case nella città di Betlemme in Cisgiordania il 5 giugno 2008. Il 12 giugno 2008, le ragazze hanno ricevuto ordini di detenzione amministrativa. Gli ordini stabilivano quattro mesi per Salwa e cinque mesi per Sara, ordini che sono stati confermati da una Corte militare il 18 giugno. Anche un ricorso in appello ha confermato gli ordini lo scorso 16 luglio sebbene la sentenza di Sara sia stata ridotta da cinque a quattro mesi e avrebbero dovuto essere liberate lo scorso 4 ottobre. Il 5 ottobre 2008 entrambe le ragazze hanno ricevuto un secondo ordine di detenzione amministrativa. Il 6 ottobre è arrivata l'approvazione giuridica di tale ordine. Il giudice militare (Eyal Noon) ha esteso l'ordine di altri tre mesi - dal 4 ottobre 2008 fino al 3 gennaio 2009 - Il giudice militare ha affermato che le ragazze sono ancora 'pericolose' nonostante il fatto che nessuna informazione sia stata presentata alla corte militare da quando le ragazze sono state arrestate. Entrambe le ragazze si trovano ora nella prigione di Addamoun in Israele e sono detenute insieme ad altre prigioniere donne palestinesi adulte. Al momento hanno trascorso più di quattro mesi nelle prigioni israeliane, trattenute senza alcun capo d'imputazione né processo. Gli ordini di detenzione amministrativa possono essere rinnovati illimitatamente. Salwa Salah è nata il 10 novembre 1991. Giovedì 5 giugno 2008 attorno alle 2 del mattino Salwa Salah (16 anni e mezzo) era in casa con la propria famiglia a Betlemme. All'improvviso qualcuno ha battuto in modo molto violento alla porta di casa. La madre di Salwa ha aperto e si é trovata di fronte alcuni soldati israeliani e la Israeli Security Agency (Agenzia di Sicurezza Israeliana, ISA). Un soldato donna che era presente ha detto a Salwa di vestirsi. Nel frattempo gli altri soldati hanno interrogato la madre di Salwa e le hanno chiesto di suo marito e dei suoi figli. Dopo aver interrogato anche Salwa il soldato donna l'ha ammanettata, bendata e portata di peso dentro ad una jeep militare. Sara Siureh e' nata il 20 novembre 1991. Giovedì 5 giugno 2008 attorno all'1 e 30 di notte Sara Siureh (16 anni e mezzo) era a Bethlemme, in casa della sua familglia, con suo marito. All'improvviso hanno sentito battere violentemente sulla porta di casa. Il marito di Sara ha aperto la porta e si é trovato di fronte soldati israeliani ed agenti dell'ISA, che hanno fatto irruzione in casa; un soldato donna ha gridato a Sara di vestirsi dopodichè é stata trascinata fuori e fatta salire su una jeep militare. Le due ragazze sono cugine e Salwa frequenta ancora l'ultimo anno della scuola superiore. Avrebbe dovuto sostenere il suo 'tawjihi' (esame d'ingresso universitario) quest'anno; tuttavia, poiché le scuole sono già iniziate nei Territori Occupati, dopo il suo rilascio sarà costretta a ripetere l'anno. Dopo il loro arresto, Salwa e Sara sono state portate nella prigione di Telmond e poi trasferite nella prigione di Ofer dove sono state interrogate per un'ora. Nell'interrogatorio e' stato chiesto loro che cosa facessero e se avessero dei contatti con qualche gruppo politico. Le ragazze non hanno confessato nulla. Dopo l'interrogatorio le due ragazze sono state riportate a Telmond e trattenute là per due giorni e successivamente nella prigione di Addamoun. Sin dal loro arresto, Salwa e Sara sono state vittime di molte violazioni di diritti umani. Oltre all'uso eccessivo della forza durante i loro arresti, le ragazze hanno raccontato che durante il trasferimento dalla prigione di Addamoun a quella di Al Ramle il 15 luglio, hanno subito atteggiamenti estremamente violenti dall'ufficiale donna di polizia che le scortava. In particolare l'ufficiale le ha scaraventate con forza gridando. Quando sono arrivate alla prigione di Ramle, secondo le procedure esistenti, sono state perquisite: è stato ordinato loro di spogliarsi nude mentre un ufficiale donna le perquisiva corporalmente, tra i capelli, e in bocca con i guanti. Per le ragazze la perquisizione è stata molto umiliante. Inoltre, dalla data del loro arresto al 21 luglio nessuna delle due minorenni ha avuto il permesso di contattare la propria famiglia. Hanno soltanto avuto la possibilità di incontrare e parlare con il loro avvocato messo a disposizione da Addamer. Addameer esprime tutta la sua preoccupazione per la situazione di Salwa Salah e Sara Siureh e in particolare per il fatto che la loro detenzione amministrativa non rispetta gli standard internazionali per i diritti umani. Né Salwa né Sara sono state informate di nessuna accusa contro di loro, né del motivo del loro arresto e detenzione, violando perciò i diritti fondamentali e rendendo la loro detenzione illegale e arbitraria per il diritto internazionale. Il principio di proporzionalità ed il dovere di uno Stato di tenere in considerazione il benessere di un minore sono aspetti del diritto internazionale concernenti lo scopo, le limitazioni e le proibizioni nei processi sui minori. Le Regole per gli Standard Minimi stabilite dalle Nazioni Unite riguardo la giustizia per i giovani minorenni richiedono che ogni trattamento di un minore sottoposto ad arresto dovrebbe essere sempre "proporzionale sia alle circostanze dell'offesa che alla condizione del soggetto incriminato". Un altro fondamentale principio del processo e' che la privazione della libertà, se viene praticata, debba essere utilizzata soltanto come ultima risorsa e per il piu' breve periodo di tempo possibile (Art. 37b CRC). E' evidente che questi principi non sono stati rispettati per le due ragazze. La Corte non si e' adeguata a questi standard legali stabiliti per la detenzione dei minori. Entrambe le ragazze non sono mai state in prigione prima. Attualmente ci sono approssimativamente 750 Palestinesi in detenzione amministrativa. Di questi circa 13 Palestinesi al di sotto dei 18 anni. AGISCI ORA PER SUPPORTARE SALWA E SARA: Manifesta il tuo dissenso nei confronti di queste detenzioni senza processo. Scrivi al governo Israeliano e alla autorità giudiziarie e militari: chiedendo il rilascio immediato di tutti i prigionieri e le prigioniere in detenzione amministrativa senza validi capi d'imputazione legali, o se le accuse esistono, di portarli davanti a un imparziale, indipendente e giusto tribunale e di garantire sempre i loro diritti. In particolare le lettere dovrebbero essere inviate a : Major General Gadi Shamni. Central Commander. Office 64. Military Mail 02367. IDF, Israel. Mr Daniel Friedmann Minister of Justice Fax: + 972 2 628 7757; + 972 2 628 8618 international@justice.gov.il Mr Menachem Mazuz Attorney General Fax: + 972 2 627 4481; + 972 2 628 5438; +972 2 530 3367 Mr Ehud Barak Minister of Defense Fax: +972 3 697 6218 sar@mod.gov.il Per favore scrivete anche alla International Bar Association (IBA) chiedendo che i suoi membri e l'Istituto per I Diritti Umani esercitino pressioni sulla Israeli Bar Association affinché assicurino che a tutti i detenuti sottoposti alla giustizia israeliana vengano garantiti i principi base dello stato di diritto - un processo trasparente che non permetta una giustizia arbitraria. Principi ai quali l'Istituto per i Diritti Umani dell'IBA (HRI) afferma di dedicare i propri sforzi: "HRI e' ora una voce in prima linea nella promozione dello stato di diritto a livello mondiale". Spedite le vostre lettere di protesta al Direttore dell'HRI Fiona Paterson e copiate l'indirizzo del presidente del Consiglio, l'Ambasciatore Emilio Cardenas (Argentina) e Richard Goldstone (Sud Africa). Fiona Paterson Director of Human Rights Institute International Bar Association 10th Floor 1Stephen St London, W1T 1AT, United Kingdom Tel: +44 (0)20 7691 6868 Fax: +44 (0)20 7691 6544 Scrivete anche all'Unione Europea chiedendo che l'UE eserciti pressioni su Israele affinche' rilasci tutti i detenuti in Detenzione Amministrativa e ponga fine ad un sistema tanto ingiusto, arbitrario e barbaro di detenzioni senza processo. Indirizzate le vostre lettere a: Personal Representative for Human Rights (CFSP) of the EU Secretary General/ High Representative Javier Solana Ms. Riina Kionka 175 Rue de la Loi BE 1048 Brussels, Belgium Fax. : +32 2 281 61 90 Email : riina.kionka@consilium.europa.eu The Commissioner for External Affairs and European Neighbourhood Policy HE Ms. Benita Ferrero- Waldner Email: relex-enpinfo@ec.europa.eu Oppure mandate un commento a ec.europa.eu/external_relations/feedback/question2.htm Ambasciate e consolati di Israele sul vostro territorio Una lista di ambasciate e consolati israeliani può essere trovata sul sito del Ministero Israeliano per gli Affari Esteri attraverso il seguente link: https://webmail.europarl.europa.eu/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.... Per favore informateci delle azioni intraprese inviando in copia a Addameer addameer@p-ol.com in modo da poter raccogliere le copie delle lettere di sostegno. *TRADUZIONE A CURA DELL'UFFICIO DI LUISA MORGANTINI