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Raul Bova: Nessuno ha il diritto di uccidere
08-10-2008 - 13:27
Dura 15 secondi la scossa mortale della sedia elettrica
Alla vigilia della giornata europea contro la pena di morte e l'anniversario per i sessant'anni della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, il Parlamento europeo ha preso ancora una volta posizione contro questa pratica crudele presentando il lancio di "15 secondi", il cortometraggio di Gianluca Petrazzi che fa riflettere sull'assurdità della pena capitale, richiamando la necessità di applicare la moratoria contro la pena di morte nel mondo stabilita dalle Nazioni Unite.
L'evento è stato organizzato dalla vicepresidente del Parlamento europeo, l'eurodeputata italiana Luisa Morgantini del gruppo confederale della sinistra unitaria europea (GUE/NGL), che presentando il mini film ha dichiarato: "Questa iniziativa rappresenta uno strumento di educazione alla giustizia, non alla vendetta".
Ecco cosa ci ha confidato Raoul Bova, attore principale e coproduttore di "15 secondi".
Perchè proprio il Parlamento europeo per il lancio del "corto"?
"É il luogo più importante per diffondere il nostro messaggio, qua lavorano molti deputati che si battono per questa causa, come Luisa Morgantini. La moratoria internazionale ha rappresentato un importante passo avanti, una speranza per il futuro, anche se siamo ancora lontani dall'abolizione totale di questa pratica crudele. Ma é certamente uno strumento prezioso per dialogare con quei paesi che ancora oggi si ostinano ad applicare la pena capitale. É assurdo che uno Stato sia così crudele, e si arroghi il diritto di decidere sulla vita o sulla morte di un suo cittadino"
Pena di morte
Nel 2007, 49 paesi hanno ricorso alla pena di morte, uccidendo almeno 5.851 condannati.
Cosa ti ha spinto a organizzare e partecipare a tale progetto?
"Semplicemente perchè odio la gente che parla e basta, ma non agisce...come quelli che si dichiarano contro la pena di morte ma non fanno nulla di concreto! Tutti noi abbiamo il diritto e dovere di fare qualcosa, non si tratta solo di appoggiare una causa perchè è trendy al momento...Personalmente ho investito molto in questo lavoro, senza pensare a un ritorno personale, lo considero semplicemente il mio piccolo contributo alla causa. Non possiamo sempre aspettare che qualcuno risolva le cose per noi, tutti i cittadini debbono agire".
Nel filmato non si scopre mai se il condannato a morte è veramente colpevole. Ritieni ci sia una differenza fra un serial killer e una possibile vittima innocente?
"Certamente è orribile condannare una vittima innocente, ma in generale siamo tutti contro la pena di morte tout cour, semplicemente non è giusto condannare qualcuno alla pena capitale, innocente o colpevole che sia".
Il 18 dicembre 2007 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato con 104 voti favorevoli, 54 contrari e 29 astensioni la risoluzione per una moratoria internazionale.
RAOUL BOVA ALFIERE ITALIA PER STOP A PENA DI MORTE
di Chiara De Felice- ansa
BRUXELLES - E' l'Italia il Paese in prima linea contro la pena di morte e Raoul Bova il suo portabandiera: nei panni di un condannato a morte, forse colpevole e forse innocente, vive l'agonia degli ultimi istanti della sua vita in '15 secondi', ovvero i dieci minuti di cortometraggio che danno immagini e voce alla campagna del Parlamento europeo e della Presidenza del Consiglio per l'abolizione della pena capitale. Presentato al Parlamento europeo dalla vicepresidente Luisa Morgantini, dal protagonista Bova e dal regista Gianluca Petrazzi, '15 secondi' è l'opera di una squadra tutta italiana che ha lavorato gratuitamente in nome di una causa, perché nonostante l'Onu abbia approvato una moratoria lo scorso dicembre le esecuzioni vanno ancora avanti.
E a due giorni dalla giornata mondiale contro le condanne capitali, il Parlamento europeo e l'Italia (il film sarà presentato venerdì a Montecitorio) vogliono dare un segnale chiaro: "Bisogna mettere fine alla tragica vendetta di Stato", ha spiegato Morgantini che della difesa dei diritti umani è la portavoce dell'Europarlamento. Lo scopo del progetto è soprattutto educativo, perché l'intento è farlo girare nelle scuole superiori e nelle università, precisano gli autori. Per Raoul Bova, protagonista e produttore, si tratta di una prova di impegno civile: "Viviamo in tempi di odio e di non rispetto, c'é bisogno che qualcuno si faccia portavoce della difesa dei diritti per dare un buon esempio ai nostri figli", spiega in conferenza stampa.
E tutti gli attori che hanno recitato gratuitamente, racconta, hanno voluto testimoniare il loro impegno "a dimostrazione che l'Italia sta facendo molto per questa causa". Di primo ordine il cast di attori che hanno appoggiato il progetto, tra cui Claudio Santamaria, Claudia Pandolfi, Ricky Menphis, Valerio Mastrandrea, Enrico Lo Verso, Giorgio Pasotti e Gianmarco Tognazzi. "E' un film di protesta contro una grave ferita nel mondo", spiega l'esordiente Petrazzi, che del corto é anche sceneggiatore. Nei dieci minuti di film, che alterna il piano temporale dell'esecuzione a quello del ricordo del presunto omicidio commesso dal protagonista, non c'é spazio per le parole ma solo per gli sguardi: il condannato guarda su un orologio i secondi che scorrono assieme ai suoi ultimi momenti di vita, guarda le facce dei suoi boia che non sanno dove lasciar posare gli occhi e guarda i testimoni dall'altra parte della vetrata che a loro volta osservano.
Difficile, anche per un attore navigato come Bova, recitare in scene dove gli occhi si chiudono di fronte a tanta crudeltà. Ma non è stata la scena della scossa elettrica la più difficile: "Guardare le lancette dell'orologio che corrono verso l'ora dell'esecuzione, osservare l'indifferenza e il cinismo di coloro che assistono è quello che mi ha messo addosso una grande angoscia". Anche lo scrittore Erri De Luca é nel corto: "Se il mondo non ha occhi, il sangue ha voce", legge dalla Bibbia mentre scorrono le immagini delle vere esecuzioni.
www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_787457008.html
"15 Seconds"
European Day against Death Penalty
with Luisa Morgantini, Raoul Bova and Gianluca Petrazzi
Tuesday, 7 October 2008, 15h30
press room "Anna Politkovskaja", European Parliament Brussels
Prior to the European Day against Death Penalty, which is celebrated on 10 October, the European Parliament will host on October 7 a special event to stress its commitment on the issue of the implementation of the world moratorium against death penalty, which was approved by the General Assembly on the United Nations on 18 December 2007.
During the press conference it will be screened "15 Seconds", a short movie featuring one of the best known Italian actors, Raoul Bova. "15 Seconds" is the duration of the electric shock used to cause death during executions.
This short movie is not just a popular media tool, but it's also part of a wider project aimed at raising awareness on the world moratorium.
The project "15 Seconds", produced by Sanmarco of Raoul Bova and Chiara Giordano, is composed of two different parts:
The short movie "15 Seconds", written and directed by Gianluca Petrazzi. Raoul Bova is the main actor, but other well known Italian actors such as Ricky Memphis, Enrico Lo Verso, and Claudia Pandolfi are also playing in the film. All actors and other staff involved in the creation of the short movie worked as volunteers.
The Reflections and Backstage documenting the genesis and development of the short; the thoughts, reflections and operational think-tanks that have led to the production of this work in all its phases. There are also interviews to people taking part in the short as well as to outstanding personalities.
The event at the European Parliament will take place at 6.30pm in room PHS3C50 and it's also open to the press.
From 4 to 5pm Mr Raoul Bova and Mr Gianluca Petrazzi are available for interviews
to arrange appointments please contact Mr Marcello Rascelli at +39 329 90 43 748 or marcellorascelli@tiscali.it
for furher information: Luisa Morgantini's office + 32 2847151