Per chi non conosce Luisa

Habiba Sorabi - Ministro per gli affari degli donne nel governo dell'Afghanistan traduzione dall'inglese di Simona Lanzoni

Quando ho conosciuto Luisa Morgantini nel 1999 non ero ministra né avrei mai pensato di esserlo, lavoravo in una associazione umanitaria, l'Hawca.
Quello che mi colpì di lei e per cui le sarò per sempre grata era il suo coinvolgimento umano e politico con noi, donne afgane.
Ci sentivamo sole e mentre nessuno si interessava a noi e al nostro paese, alla misera condizione della nostra vita, lei ci ha dato voce e visibilità, si è presa cura di ciascuna di noi, del nostro lavoro con i profughi e le profughe, del nostro continuare ad insegnare a leggere e scrivere alle donne.
Ha parlato di noi al parlamento europeo indossando il burqa chiedendo che il regime talebano non venisse riconosciuto.
Ha partecipato a molte conferenze con istituzioni internazionali, società civile, con i mass media, spiegando alla gente sotto quali soprusi siamo state costrette a vivere. portando sempre le nostre richieste per il migliorare la nostra condizione.
E' stata all'incontro di Colonia per fare pressione affinchè le donne fossero parte del governo afghano.
Ma sopratutto è stata con noi nei campi profughi ed insieme alla Donne Nero ha sostenuto la campagna Nafas-Respiro per l'aiuto er il sostegno al lavoro della nostra associazione.
Con lei ho partecipato diverse volte in Italia, e a Roma ospite a casa sua, a conferenze per informare e sensibilizzare sulla condizione afgana. Con lei ho incontrato donne palestinesi, israeliane, curde, algerine.
Non dimentichero' mai che nel dicembre 2001, Luisa invitata a Bruxelles ad una conferenza internazionale di donne afgane della società civile sul tema della ricostruzione della società, e su come le donne potevano essere coinvolte nel processo politico di pace in Afghanistan, sebbene io non fossi stata invitata, mi porto' con sé, dandomi modo di rivedere anche tante donne afghane che da tempo avevano lasciato l'Afghanistan e tante altre che avevano vissuto come me nella clandestinità sotto il regime talibano.
Luisa non è solo un euro-parlamentare, un impegno che svolge con totale dedizione, e da quando sono diventata Ministro ho avuto modo di discutere con lei, quando è venuta a Kabul, della politica dell'Unione Europea delle difficoltà di costruire un nuovo Afghanistan.
Luisa è una persona che al di là del ruolo istituzionale ti coinvolge e ti stupisce per la sua semplicità, perché lei non si da arie, Luisa è una con un gran cuore, un cuore che pensa. Spero con tutto il mio cuore e la mia testa che Luisa Morgantini torni ad essere nel Parlamento Europeo.

Habiba Sorabi